top of page

Come valutare il rischio microclimatico in azienda

16 lug
Tempo di lettura: 5 min
Infografica sul comfort termico con l'icona di una persona al centro, circondata da elementi quali l'isolamento termico degli indumenti, il tasso metabolico, la temperatura dell'aria, il calore radiante, l'umidità e la velocità dell'aria
Normativa, parametri, strumenti e soluzioni digitali per garantire il benessere termico e la sicurezza dei lavoratori.

Per valutare il rischio microclimatico in azienda occorre: 1) individuare se l'ambiente è "moderato" (uffici) o "severo" (industria, cantieri, celle frigo);

2) misurare temperatura, umidità, velocità dell'aria e temperatura radiante con strumentazione certificata UNI EN ISO 7726;

3) calcolare gli indici di comfort o stress termico (PMV/PPD, WBGT, IREQ);

4) documentare i risultati nel DVR e pianificare le misure correttive, dal miglioramento degli impianti ai DPI specifici.



Cosa si intende per microclima in ambiente di lavoro

Il microclima è il complesso dei parametri fisici che caratterizzano un determinato ambiente e che, insieme ai parametri individuali (attività metabolica e abbigliamento), determinano gli scambi termici tra l'ambiente stesso e i lavoratori che vi operano. Un microclima è considerato confortevole quando genera, nella maggioranza degli occupanti, una sensazione di soddisfazione termoigrometrica, cioè di "benessere termico" o comfort.


Il benessere termico e la termoregolazione

Il corpo umano funziona in modo ottimale quando la temperatura del suo nucleo resta in un intervallo ristretto (omeotermia, 36-37°C circa). Per mantenerla, l'organismo attiva meccanismi di termoregolazione stimolati da sensori di caldo e freddo come:

  • sudorazione;

  • vasodilatazione;

  • vasocostrizione;

  • brividi;


Quando le condizioni microclimatiche sono confortevoli, l'omeotermia si mantiene con una risposta fisiologica naturale; quando invece ci si allontana dalle condizioni ottimali, la termoregolazione richiede un impegno organico crescente, con conseguenze che vanno dalla riduzione delle capacità psicosensoriali e psicomotorie (affaticamento, distrazione) fino a un aumento del rischio di infortuni.


"Diagramma che confronta due percorsi di risposta termica del corpo: a sinistra, condizioni microclimatiche confortevoli portano a una risposta fisiologica naturale e al mantenimento dell'omeotermia; a destra, condizioni microclimatiche non ottimali portano a una termoregolazione sotto sforzo crescente, con effetti psicosensoriali e psicomotori (affaticamento, distrazione) fino ad un aumento del rischio di infortuni."

Un microclima inadeguato può inoltre causare malesseri legati a correnti d'aria dirette e prolungate o a raffreddamento da basse temperature.


Normativa italiana microclima ambienti di lavoro

Il riferimento normativo principale è il D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza), che disciplina il microclima da due punti di vista distinti e complementari.

Valori di riferimento: temperatura e umidità ottimali

Per prevenire il discomfort termico è necessario adeguare il vestiario alla stagione e assicurare livelli di temperatura e umidità conformi ai valori raccomandati dalle norme vigenti, in particolare per le attività d'ufficio.

Come valutare il rischio microclimatico in azienda: strumenti e metodologia

Per sapere come valutare il rischio microclimatico in azienda, occorre effettuare una valutazione del rischio microclima che segue un percorso strutturato in tre fasi: analisi preliminare, misurazione strumentale e calcolo degli indici di comfort o di stress termico.


  1. Sopralluogo e analisi preliminare

Si analizzano le fonti di calore, la presenza di schermature solari (tende, brise-soleil), la tipologia di impianti di climatizzazione e le mansioni svolte dai lavoratori, con una prima valutazione dell'abbigliamento indossato.


  1. Misurazione strumentale

Si utilizzano centraline microclimatiche conformi alla norma UNI EN ISO 7726, dotate di sonde per temperatura dell'aria, globo-termometro per la temperatura media radiante, igrometro per l'umidità e anemometro per la velocità dell'aria. Le misurazioni possono essere ripetute a diverse altezze e in più punti dell'ambiente.


  1. Calcolo degli indici e valutazione in cantiere

Per gli ambienti moderati (uffici) si calcolano gli indici PMV e PPD secondo UNI EN ISO 7730. Per gli ambienti severi caldi (industrie, cantieri estivi) si utilizza l'indice WBGT; per gli ambienti severi freddi (celle frigorifere, cantieri invernali) l'indice IREQ. Nei cantieri, per definizione outdoor e soggetti a forte variabilità stagionale, la valutazione deve considerare irraggiamento solare, carico fisico e acclimatamento dei lavoratori, ed essere integrata nel POS e nel PSC.

Fonti: UNI EN ISO 7726, UNI EN ISO 7730, UNI EN ISO 7243, UNI EN ISO 11079; Portale Agenti Fisici - FAQ tecniche sulla valutazione del microclima


Come scegliere un sistema di controllo del microclima per la sicurezza sul lavoro

La scelta di un sistema di controllo del microclima dovrebbe considerare:

  • la conformità della strumentazione alla norma UNI EN ISO 7726;

  • la possibilità di monitoraggio continuo (non solo puntuale) nelle aree più critiche;

  • l'integrazione dei dati raccolti con il DVR aziendale;

  • la manutenzione programmata di impianti di aerazione e climatizzazione;

  • la capacità del sistema di generare report utilizzabili in caso di ispezione;


Un impianto ben progettato deve inoltre evitare correnti d'aria fastidiose ed essere sottoposto a controlli periodici di funzionamento, pulizia e sanificazione, come richiesto dall'Allegato IV del D. Lgs. 81/08.


Consulenza microclima: a chi rivolgersi

Le aziende che offrono servizi di consulenza per il microclima sul luogo di lavoro sono in genere studi di igiene industriale, centri di ricerca specializzati in agenti fisici e società di consulenza sulla sicurezza, che eseguono sopralluoghi, misurazioni strumentali e relazioni tecniche a supporto del DVR.


A queste attività di misurazione si affianca la gestione documentale e organizzativa della sicurezza, dove un software dedicato come Arkistapp diventa lo strumento che tiene insieme scadenze, documenti e responsabilità nel tempo.

Come migliorare il microclima in ambienti industriali per la sicurezza dei lavoratori

Alcuni accorgimenti pratici, applicabili sia in ufficio sia in ambito industriale, aiutano a prevenire il discomfort termico e a ridurre il rischio di infortuni correlati:

  • Adeguare il vestiario alla temperatura degli ambienti e alle stagioni.

  • Schermare le finestre con tende, brise-soleil o pellicole solari.

  • Dotare gli impianti di termostati regolabili localmente.

  • Effettuare manutenzione e pulizia regolare degli impianti di climatizzazione e aerazione.

  • Nei periodi molto caldi e secchi, favorire una maggiore assunzione di liquidi da parte dei lavoratori.

  • Programmare pause e rotazione delle mansioni nelle aree a maggior carico termico.


Gestire il rischio microclima con Arkistapp e Prometeo

Misurare il microclima è solo una parte del lavoro: la sfida più grande è tenere insieme scadenze, documenti, formazione e responsabilità senza perdere pezzi per strada.


Prometeo affianca l'azienda nella valutazione dei rischi, mentre Arkistapp archivia, organizza e supporta il lavoro di Prometeo: un unico ecosistema digitale per la salute e sicurezza sul lavoro.

Domande frequenti sul rischio microclima


Cosa si intende per microclima sicurezza sul lavoro?

È l'insieme dei parametri fisici ambientali (temperatura dell'aria, temperatura radiante, umidità, velocità dell'aria) che, combinati con attività metabolica e abbigliamento, determinano gli scambi termici tra lavoratore e ambiente, incidendo su comfort e sicurezza.


La valutazione del rischio microclima è sempre obbligatoria?

Sì: l'art. 181 del D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro a valutare tutti i rischi da agenti fisici, incluso il microclima, con un livello di approfondimento proporzionato al tipo di ambiente (moderato o severo).


Quali sono gli strumenti per valutare il microclima?

Centraline microclimatiche conformi a UNI EN ISO 7726, con sonde per temperatura dell'aria, globotermometro, igrometro e anemometro, i cui dati alimentano il calcolo di indici come PMV, PPD e WBGT.


Come si valuta il rischio microclima in un cantiere?

Considerando l'esposizione a caldo o freddo estremi, l'irraggiamento solare, il carico fisico delle mansioni e l'acclimatamento dei lavoratori, con misure integrate in POS e PSC.


Come si valuta il microclima di un ambiente di lavoro?

Con un sopralluogo preliminare, la misurazione strumentale dei parametri ambientali e il calcolo degli indici di comfort o stress termico, documentati in una relazione tecnica allegata al DVR.


 
 
Lavorare al computer

Inserisci i tuoi dati.

Scarica la checklist gratuita per la conformità 2026

Scoprirai come gestire correttamente tutti i documenti di sicurezza, perché il 2026 richiede una gestione digitale e scarica la lista di controllo per le ispezioni!

La gestione documentale della sicurezza (7).png

Il prossimo passo

arkistapp sarà presto

disponibile

Il prossimo passo

Lavorare al computer

Inserisci i tuoi dati.

arkistapp sarà presto

disponibile

Scarica la checklist gratuita per la conformità 2026

Scoprirai come gestire correttamente tutti i documenti di sicurezza, perché il 2026 richiede una gestione digitale e scarica la lista di controllo per le ispezioni!

mockup checklist 2026 per la conformità sulla sicurezza sul lavoro
icona logo di arkistapp in lilla chiaro
bottom of page